Sono in uno di quei periodi di stasi, in cui non mi muovo per timore di fare danni.
Non posso dire di stare bene, ma non posso nemmeno onestamente dire di stare male.
Ho la sensazione di una vita sconclusionata, senza obiettivi precisi; ho la sensazione di non riuscire più a trovare niente che mi smuova dal torpore, che mi appassioni e mi faccia veramente venire voglia, ogni mattina, di uscire dal letto.
Mi sento soffocata dal tran-tran quotidiano, sento la mancanza di quel momento, quell'attività, quella persona, che passi tutta la settimana ad aspettare.
Ho realmente, seriamente voglia di qualcosa che mi assorba e mi appassioni, ma mi guardo intorno e vedo il vuoto.
Sto guardando nei posti sbagliati?
Oppure, tragicamente, qualcosa dentro di me è definitivamente morto e non ne vuole sapere di resuscitare?
mercoledì 28 dicembre 2011
giovedì 8 settembre 2011
E per chi...
... passasse di qui e si chiedesse perchè tutti 'sti post dopo mesi di silenzio...
... è solo che mi sono decisa a concludere quelli in bozza :D
... è solo che mi sono decisa a concludere quelli in bozza :D
Detox e il leggero snobismo della cultura.
E' un male essere snob?
Culturalmente snob?
Da una recente discussione con una mia amica (più snob di me...) salta fuori che, sebbene io sia un po' più tollerante di lei, abbiamo entrambe un'idiosincrasia per le persone culturalmente "impreparate".
Quelle, per capirci, che devono prendere un vocabolario per capire cosa significhi "idiosincrasia". E soprattutto per quelle che, leggendo "idiosincrasia", fanno "uh?" e cambiano pagina perchè a scoprire il significato di una parola nuova si fa fatica.
Ecco, insomma... più che alla cultura in se', io do valore alla curiosità, che considero sinonimo di intelligenza. Una persona curiosa, che più di una volta si è buttata a scoprire qualcosa che non conosceva, e che in questo modo ha accresciuto la sua cultura, mi piace. Mi affascina.
Non ho il fascino dei soldi e del potere, ma la persona erudita ha su di me un fascino irresistibile.
Al contrario, quelli che vivono di Grande Fratello mi intristiscono.
Quelli che dichiarano orgogliosamente "saranno 5 anni che non leggo un libro" mi fanno un po' pietà.
Quelli che difendono a spada tratta il loro "diritto" di comunicare in modo incomprensibile (per lo più per iscritto) mi disgustano.
Sono snob... non ci posso fare niente.
Culturalmente snob?
Da una recente discussione con una mia amica (più snob di me...) salta fuori che, sebbene io sia un po' più tollerante di lei, abbiamo entrambe un'idiosincrasia per le persone culturalmente "impreparate".
Quelle, per capirci, che devono prendere un vocabolario per capire cosa significhi "idiosincrasia". E soprattutto per quelle che, leggendo "idiosincrasia", fanno "uh?" e cambiano pagina perchè a scoprire il significato di una parola nuova si fa fatica.
Ecco, insomma... più che alla cultura in se', io do valore alla curiosità, che considero sinonimo di intelligenza. Una persona curiosa, che più di una volta si è buttata a scoprire qualcosa che non conosceva, e che in questo modo ha accresciuto la sua cultura, mi piace. Mi affascina.
Non ho il fascino dei soldi e del potere, ma la persona erudita ha su di me un fascino irresistibile.
Al contrario, quelli che vivono di Grande Fratello mi intristiscono.
Quelli che dichiarano orgogliosamente "saranno 5 anni che non leggo un libro" mi fanno un po' pietà.
Quelli che difendono a spada tratta il loro "diritto" di comunicare in modo incomprensibile (per lo più per iscritto) mi disgustano.
Sono snob... non ci posso fare niente.
Questo simpatico mondo dove uomini e donne...
... non si capiscono nemmeno per sbaglio.
Due "eventi" che mi portano a riflessioni di questo tipo:
- l'ennesima esplosione di liti sul presunto sessismo nella comunità scettica/atea (americana, of course). No, non darò link. Se non sapete di che si tratta pazienza. D'altra parte, questo è il blog poco serio.
- una bella vacanza con due amiche in cui si è parlato tanto di maschietti.
Le conclusioni?
1. probabilmente non capisco niente di uomini. Ma probabilmente sono anche in buona compagnia. L'alternativa, che io sono un genio e il resto del mondo invece è popolato di cretini, mi pare poco plausibile.
2. gli uomini hanno una visione distorta delle donne.
Che dite, ho scoperto l'acqua calda?
Tutto ciò nasce dal fatto che, durante la vacanza, le amiche parlavano a sfare di "maschi-alfa" e "maschi-beta", asserendo con assoluta convinzione che, per la maggior parte delle donne, è meglio avere un partner "beta", perchè è maggiormente "educabile" a rispettare e assecondare le esigenze femminili (di qualsiasi tipo: da "non puoi pretendere che io abbia voglia di fare sesso ogni 12 minuti" a "ascolta quello che ti dico" a "fammi il regalo giusto al mio compleanno").
Il problema nasce dal fatto che... beh... quello che descrivevano come "maschio-alfa" io lo chiamo "pomposo cretino convinto che il mondo giri attorno a lui" e quello che descrivevano come "maschio-beta" io lo definisco "se voglio un cane mi compro un cane".
Insomma, va bene parlare per archetipi, ma ci sarà una via di mezzo tra l'uomo che deve sempre per forza fare il principe azzurro che ti deve risolvere tutti i problemi ed è convinto di sapere meglio di te quello di cui hai bisogno (insomma, quello che, con la scusa del "sesso debole", ti tratta come una minorata) e il pupazzone che se non glielo dici non si allaccia nemmeno le scarpe... no?
La mia personale esperienza di uomini (non necessariamente esperienza sessuale/sentimentale, capiamoci), mi dice che ognuno è fatto a modo suo, ogni relazione ha il suo equilibrio e siamo tutti un po' un mix di quei benedetti "alfa" e "beta".
Non sto capendo niente io? Po' esse... ormai ci sono abituata.
In conclusione: questo post è stato scritto in due fasi; adesso, che siamo alla seconda fase, non mi ricordo più cosa c'entrassero i blog americani, perciò ometto il tutto. E soprattutto, non ho voglia di modificare il post per renderlo coerente, perciò vi tenete il post tronco.
Amen.
Due "eventi" che mi portano a riflessioni di questo tipo:
- l'ennesima esplosione di liti sul presunto sessismo nella comunità scettica/atea (americana, of course). No, non darò link. Se non sapete di che si tratta pazienza. D'altra parte, questo è il blog poco serio.
- una bella vacanza con due amiche in cui si è parlato tanto di maschietti.
Le conclusioni?
1. probabilmente non capisco niente di uomini. Ma probabilmente sono anche in buona compagnia. L'alternativa, che io sono un genio e il resto del mondo invece è popolato di cretini, mi pare poco plausibile.
2. gli uomini hanno una visione distorta delle donne.
Che dite, ho scoperto l'acqua calda?
Tutto ciò nasce dal fatto che, durante la vacanza, le amiche parlavano a sfare di "maschi-alfa" e "maschi-beta", asserendo con assoluta convinzione che, per la maggior parte delle donne, è meglio avere un partner "beta", perchè è maggiormente "educabile" a rispettare e assecondare le esigenze femminili (di qualsiasi tipo: da "non puoi pretendere che io abbia voglia di fare sesso ogni 12 minuti" a "ascolta quello che ti dico" a "fammi il regalo giusto al mio compleanno").
Il problema nasce dal fatto che... beh... quello che descrivevano come "maschio-alfa" io lo chiamo "pomposo cretino convinto che il mondo giri attorno a lui" e quello che descrivevano come "maschio-beta" io lo definisco "se voglio un cane mi compro un cane".
Insomma, va bene parlare per archetipi, ma ci sarà una via di mezzo tra l'uomo che deve sempre per forza fare il principe azzurro che ti deve risolvere tutti i problemi ed è convinto di sapere meglio di te quello di cui hai bisogno (insomma, quello che, con la scusa del "sesso debole", ti tratta come una minorata) e il pupazzone che se non glielo dici non si allaccia nemmeno le scarpe... no?
La mia personale esperienza di uomini (non necessariamente esperienza sessuale/sentimentale, capiamoci), mi dice che ognuno è fatto a modo suo, ogni relazione ha il suo equilibrio e siamo tutti un po' un mix di quei benedetti "alfa" e "beta".
Non sto capendo niente io? Po' esse... ormai ci sono abituata.
In conclusione: questo post è stato scritto in due fasi; adesso, che siamo alla seconda fase, non mi ricordo più cosa c'entrassero i blog americani, perciò ometto il tutto. E soprattutto, non ho voglia di modificare il post per renderlo coerente, perciò vi tenete il post tronco.
Amen.
Saaaaai... la gente è stranaaaaaaa...
e soprattutto di una pigrizia abnorme... e spaventosamente arrogante.
Dopo tentativo di segnalare ad una pseudo-amica su facebook che la porcheria che stava mettendo nel profilo era una catena di sant'antonio, sono stata gentilmente rimossa dalle amicizie...
Che dire?
Chiedere cortesemente di controllare quello che si pubblica, onde evitare di inondare gli altrui profili di spam, pare che sia maleducato.
Pare che far notare cortesemente che basta una ricerca su google per scoprire che è una bufala pare che sia "pretendere troppo".
E vabbè...
Dopo tentativo di segnalare ad una pseudo-amica su facebook che la porcheria che stava mettendo nel profilo era una catena di sant'antonio, sono stata gentilmente rimossa dalle amicizie...
Che dire?
Chiedere cortesemente di controllare quello che si pubblica, onde evitare di inondare gli altrui profili di spam, pare che sia maleducato.
Pare che far notare cortesemente che basta una ricerca su google per scoprire che è una bufala pare che sia "pretendere troppo".
E vabbè...
martedì 15 marzo 2011
Adoro quel genere di fine settimana...
... in cui esci venerdì sera, dopo aver cercato inutilmente di comporre una lite tra amici.
Passi il sabato a fare commissioni e pulizie.
Esci il sabato sera.
Mangi troppo.
...
Passi la domenica in strettissima vicinanza con la tazza del gabinetto -_-
Poi arriva il lunedì, hai ancora lo stomaco fuori posto, sei digiuna da 36 ore e in ufficio c'è l'inferno.
Voglio andare in vacanza...
Passi il sabato a fare commissioni e pulizie.
Esci il sabato sera.
Mangi troppo.
...
Passi la domenica in strettissima vicinanza con la tazza del gabinetto -_-
Poi arriva il lunedì, hai ancora lo stomaco fuori posto, sei digiuna da 36 ore e in ufficio c'è l'inferno.
Voglio andare in vacanza...
venerdì 25 febbraio 2011
Svogliata...
... è un periodo che non mi va niente.
Sarà stanchezza, sarà stress, sarà frustrazione, sarà quel che sarà, ma non ho voglia di fare NIENTE.
Il blog quello serio è muto da almeno un paio di settimane; non sto più nemmeno leggendo un granchè i blog altrui, cosa che di solito riesce quantomeno a farmi incazzare come un serpente.
Ecco... non ho nemmeno voglia di incazzarmi.
Ho un senso di stasi dentro. E non è una stasi bella, non è la stasi nel senso di equilibrio interiore. E' proprio stasi nel senso di immobilità. E le uniche cose veramente immobili sono quelle morte.
Mi sento in sospensione, come se stessi aspettando qualcosa che venga a darmi un senso e una direzione.
Che so benissimo non arriveranno da soli.
E' un periodo un po' così... probabilmente solo una difficoltà temporanea dovuta a una vita incasinata, un lavoro che non mi soddisfa più di tanto (e mi stressa), un'insoddisfazione generale per quello che mi vedo intorno e la sensazione di non riuscire mai a trovarmi intorno gente con cui sto veramente bene.
Il risultato netto è che mi nascondo, evito le compagnie impegnative, evito le persone che potrebbero farmi domande difficili. Lascio tutto fermo e tranquillo.
Ho idea che in mezzo a quel mare della tranquillità stia maturando qualcosa di clamoroso. La speranza è che non arrivi qualche mezza soddisfazione a fermare la maturazione sul nascere.
Sono confusa?
Sono confusa.
Sarà stanchezza, sarà stress, sarà frustrazione, sarà quel che sarà, ma non ho voglia di fare NIENTE.
Il blog quello serio è muto da almeno un paio di settimane; non sto più nemmeno leggendo un granchè i blog altrui, cosa che di solito riesce quantomeno a farmi incazzare come un serpente.
Ecco... non ho nemmeno voglia di incazzarmi.
Ho un senso di stasi dentro. E non è una stasi bella, non è la stasi nel senso di equilibrio interiore. E' proprio stasi nel senso di immobilità. E le uniche cose veramente immobili sono quelle morte.
Mi sento in sospensione, come se stessi aspettando qualcosa che venga a darmi un senso e una direzione.
Che so benissimo non arriveranno da soli.
E' un periodo un po' così... probabilmente solo una difficoltà temporanea dovuta a una vita incasinata, un lavoro che non mi soddisfa più di tanto (e mi stressa), un'insoddisfazione generale per quello che mi vedo intorno e la sensazione di non riuscire mai a trovarmi intorno gente con cui sto veramente bene.
Il risultato netto è che mi nascondo, evito le compagnie impegnative, evito le persone che potrebbero farmi domande difficili. Lascio tutto fermo e tranquillo.
Ho idea che in mezzo a quel mare della tranquillità stia maturando qualcosa di clamoroso. La speranza è che non arrivi qualche mezza soddisfazione a fermare la maturazione sul nascere.
Sono confusa?
Sono confusa.
mercoledì 2 febbraio 2011
Insight sul cervello femminile...
... dubbio appena spuntato chiacchierando con una collega.
"E' come quando ti lasci con un ragazzo... com'è che passi gli ultimi tre mesi della storia a pensare "Devo liberarmi di questo coglione" e poi quando lo lasci piangi per i tre mesi successivi?"
Ai posteri (postumi?) l'ardua sentenza...
"E' come quando ti lasci con un ragazzo... com'è che passi gli ultimi tre mesi della storia a pensare "Devo liberarmi di questo coglione" e poi quando lo lasci piangi per i tre mesi successivi?"
Ai posteri (postumi?) l'ardua sentenza...
martedì 1 febbraio 2011
E andiamo...
... non si può mica sempre parlare di cose (stimolanti per il cervello, interessanti, che fanno imbestialire, ma anche) terribilmente noiose e seriose! No?
Voglio dire... questo è laltroblog... quello dedicato alle scemenze, alle cose magari un po' più grette e meschine, un po' più di tutti i giorni.
Quello dedicato ai rantoli giornalieri, al "perchèiltrenoèsempreinritardoquandohofretta", allo "stanottehofattounsognoallucinante", a "gliuomininonpossonocapirequantosiadolorosostrapparsiibaffetti"...
Queste cose qui...
Che starebbero tanto male in mezzo a una serie di post seriosissimi sulle ultime sparate dei politici nostrani o sulle ingerenze della chiesa nello stato, o sul perchè i complottisti siano malati di mente....
Se volete robe del genere, andate qui.
Su questi lidi non ho intenzione di promettere coerenza, intelligenza, senso critico o senso della misura... se mi arrabbio con il capotreno potrei lanciarmi in un'invettiva insensata contro gli uomini in divisa. O contro le divise. O contro gli uomini in generale. O contro i treni. Oppure costruire un rantolo infinito sull'aumento del prezzo della benzina che mi impedisce di viaggiare in macchina...
Insomma... ci siamo capiti? Non si accettano lamentele a posteriori.
E oggi, per la cronaca, sono acida.
Voglio dire... questo è laltroblog... quello dedicato alle scemenze, alle cose magari un po' più grette e meschine, un po' più di tutti i giorni.
Quello dedicato ai rantoli giornalieri, al "perchèiltrenoèsempreinritardoquandohofretta", allo "stanottehofattounsognoallucinante", a "gliuomininonpossonocapirequantosiadolorosostrapparsiibaffetti"...
Queste cose qui...
Che starebbero tanto male in mezzo a una serie di post seriosissimi sulle ultime sparate dei politici nostrani o sulle ingerenze della chiesa nello stato, o sul perchè i complottisti siano malati di mente....
Se volete robe del genere, andate qui.
Su questi lidi non ho intenzione di promettere coerenza, intelligenza, senso critico o senso della misura... se mi arrabbio con il capotreno potrei lanciarmi in un'invettiva insensata contro gli uomini in divisa. O contro le divise. O contro gli uomini in generale. O contro i treni. Oppure costruire un rantolo infinito sull'aumento del prezzo della benzina che mi impedisce di viaggiare in macchina...
Insomma... ci siamo capiti? Non si accettano lamentele a posteriori.
E oggi, per la cronaca, sono acida.
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